Dom 3 Mag, 2009
Una bambina afgana di 13 anni è stata uccisa oggi a Herat dai valorosi militari italiani. Il generale Castellano si è affrettato a dire che i militari hanno seguito alla lettera tutte le procedure previste dai protocolli: d’altra parte l’automobile su cui viaggiava la bambina era una Toyota Corolla, a quanto pare la più amata dai “terroristi”.
Il nostro ministro degli esteri ha aggiunto che la bambina è una vittima innocente. Dei nostri connazionali? Macché, ci mancherebbe, cosa avete capito: è vittima del clima creato da estremisti e terroristi in quel paese.
Proprio oggi leggevo con mio figlio la convenzione sui diritti dell’infanzia e gli spiegavo che i diritti di ognuno finiscono dove iniziano quelli degli altri. Tra i diritti di quella convenzione vi è quello alla vita. Qualcuno spieghi ai genitori di quella bambina che il suo diritto alla vita cozzava col nostro diritto di fare la guerra a chi ci pare.
