La testimonianza di Curzio Maltese, che era presente a Piazza Navona. Tornerò sull’argomento perché mi sembra doveroso.
La testimonianza di Curzio Maltese, che era presente a Piazza Navona. Tornerò sull’argomento perché mi sembra doveroso.
Qualche foto della pacifica ma determinata manifestazione di ieri davanti al Senato. Nonostante la pioggia eravamo in tanti a manifestare. Ieri sera erano quasi tutti universitari, ma durante la giornata il Senato era stato assediato da migliaia di studenti delle scuole superiori, arrivati con decine di cortei spontanei da ogni parte della città.
Quella di ieri è stata l’ennesima dimostrazione di forza del movimento che, ne sono sicuro, farà sentire la propria voce anche dopo la prevedibile conversione in legge del decreto Gelmini.
Dopo la manifestazione di sabato avevamo bisogno di fare qualcosa di più entusiasmante. Abbiamo così deciso di andare all’Università, dove gli studenti e i ricercatori in lotta avevano organizzato delle lezioni per i più piccoli. Abbiamo passato una bellissima mattinata con tanta bella gente (tra gli altri, ho incontrato Chiara, una mia ex alunna e ora studentessa di matematica). Qui l’”Onda” si sente eccome. Berlusconi e Gelmini, dovreste provare, sareste certamente accolti come meritate!
Ho pubblicato una galleria fotografica.
Quando qualcuno chiama a manifestare contro il governo Berlusconi non riesco a sottrarmi; perfino se a farlo è Veltroni, col quale condivido ben poco. Sono andato anche io alla manifestazione del PD, insieme a mia moglie e ai miei figli. Siamo andati per senso del dovere, un po’ controvoglia e certamente senza entusiasmo. A quanto pare, però, non eravamo gli unici…
Per fare il possibile contro la prevedibile approvazione del decreto Gelmini, Martedì 28 ottore alle ore 17.00 è convocato un sit-in davanti al Senato; il sit-in proseguirà mercoledì 29 dalle ore 10.
E’ fondamentale una massiccia partecipazione da parte di tutti. Assediamo il Senato, facciamo sentire la nostra voce!!
Che Napolitano non sarebbe stato un presidente al di sopra delle parti lo sapevamo. Che si sarebbe schierato con il governo, sordo a tutte le richieste provenienti dalla società non era affatto scontato.
Più che inutile, dannoso. Ecco un riepilogo dei suoi ultimi interventi.
Nel suo discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico (a fianco della Gelmini) disse, a proposito delle ipotesi di cambiamento nella scuola, che “Le condizioni del nostro sistema scolastico richiedono scelte coraggiose di rinnovamento: non sono sostenibili posizioni di pura difesa dell’esistente”. Potremmo essere d’accordo, se non sembrasse un assist servito su un piatto d’argento al governo, che aveva già avviato la sua opera di distruzione.
Nella stessa occasione l’assist è seguito da un intervento a gamba tesa: “ L’Italia – per gli impegni assunti in sede europea, e nel suo stesso vitale interesse – deve ridurre a zero nei prossimi anni il suo deficit pubblico[...] Nessuna parte sociale e politica può sfuggire a questo imperativo ; ed esso comporta anche – inutile negarlo – un contenimento della spesa per la scuola”.
Chiaro? Più succube di così si muore. Ma andiamo avanti; Napolitano, che ha già firmato il decreto ipercontestato, ci prende pure per il culo auspicando che “si discutano con spirito aperto tutte le diverse soluzioni che ciascuna parte ha il diritto di proporre e ha il dovere di prospettare in termini positivi e coerenti. Compiano tutti uno sforzo per evitare contrapposizioni pericolose. Mostrino tutti senso della misura e realismo nell’affrontare anche le questioni più spinose”.
Caro presidente, le sembra che la sua Mariastella sia disponibile al dialogo? Chi sta blindando il decreto per evitare ogni possibile discussione? A chi sono rivolte quelle parole?
Non è finita. Si moltiplicano i messaggi al presidente, via web, che lo invitano a non firmare la legge; sono così tanti che non è più possibile ignorarli. Allora ci fa sapere che lui firmerà, qualunque cosa gli venga proposta. Non basta: dice anche di essere particolarmente irritato dal bombardamento di messaggi.
Li scusi, presidente. Sono poveri scemi che pensavano di avere a che fare con una persona ragionevole.
La protesta monta, le piazze si riempiono e il popolo della scuola fa sentire la propria voce. Ed ecco, puntuale, la nuova bacchettata: “Non si può dire sempre no!”. Perbacco, quanto sono stronzi questi manifestanti!
Su internet si moltiplicano i blog anti-Gelmini, la controinformazione viaggia velocemente, il tam tam si fa sempre più forte…. ed ecco l’ultima perla: Napolitano mette in guardia dai rischi della rete: “La persistente assenza di regole per Internet -dice- non si traduce in maggiore liberta’ ma puo’ significare la prevaricazione del più forte sul più debole”.
Avete letto? LA PREVARICAZIONE DEL PIU’ FORTE SUL PIU’ DEBOLE!!! Cosa che naturalmente non accade con la regolamentatissima televisione e carta stampata!!!
Non ho parole.
Non ne avevo ancora parlato, un po’ perché non conosco ancora l’ambiente, un po’ per pigrizia. E’ arrivato il momento di dire qualcosa, dopo più di un mese dall’inizio delle lezioni.
L’occasione mi viene data dall’assemblea degli studenti di ieri. Era un bel po’ che non vedevo un’assemblea così partecipata: più o meno una ventina d’anni, e forse anche di più. Avevano voglia di parlare, di comunicare, di far capire i motivi della loro lotta, che poi è anche la mia. Ho ascoltato con estremo interesse gli interventi; alcuni erano forse un po’ ingenui, ma mi sono sembrati tutti molto equilibrati.
Se penso alle ultime assemblee studentesche, a Guidonia, il salto di qualità è notevole. Lì mi sarei aspettato di sentire un cretino lanciare due parole sgrammaticate, invitando all’occupazione (anzi, no, all’autogestione, che è meno problematica); ovviamente con un boato di approvazione da parte di una massa priva di materia grigia, pronta a dire di sì per poi perdersi in tornei di playstation o semplicemente per poter restare a dormire a casa. prosegui la lettura…
Domenica 26 ottobre, alle ore 11, tutti i bambini, genitori, nonni o semplici curiosi sono invitati davanti alla città universitaria per una giornata di giochi ed esperimenti scientifici.
L’iniziativa è promossa dagli studenti, dai ricercatori e dai docenti dei dipartimenti di Fisica e Chimica, per autofinanziare la lotta contro il decreto Gelmini.
Durante l’evento saranno illustrati i decreti del ministro Gelmini e i motivi della lotta.
Ho appena letto una lettera di Giorgia Meloni, ministro del governo Berlusconi e presidente di Azione Giovani in cui, a proposito dei valori di democrazia, tolleranza e uguaglianza, afferma che “sono i valori della nostra Costituzione e che sono propri anche di chi ha combattuto il fascismo”.
“ANCHE”????
Questi non hanno ritegno…